Il concorso di progettazione per la valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi costieri ODSA nasce da un percorso collettivo avviato circa tre anni orsono. Quattro Comuni decidono di avviare un percorso collegiale , sia attraverso partenariati istituzionali , sia avviando una serie di consultazioni con i cittadini , che nel tempo diventano linee guida per la trasformazione del territori. Un percorso partecipato e condiviso che interpreta le richieste dei cittadini e lascia emergere proposte di eccezionale lungimiranza. Rinaturalizzazione, sostenibilità dei materiali e dei processi, creazione di spazi per l’uso collettivo, recupero degli spazi pubblici sottratti, sono il cuore delle proposte. Il materiale raccolto in questa fase partecipativa (http://www.odsa.eu) diventa la base per un concorso di progettazione, che ha come fine l’individuazione di Progetti Integrati di Paesaggio , nell’ambito delle iniziative del Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia, che sostiene le iniziative con fondi P.O. FESR 2007 – 2013 .
Un progetto di area vasta comporta la consapevolezza della costruzione di un sistema complesso a varia massa e velocità. Le grandezze fisiche descrivono le componenti il luogo: ciò che è massa ( oggetti fisici componenti il paesaggio) e ciò che è velocità (dinamiche degli usi). La massa e la velocità declinano il luogo assimilandolo ad una galassia con leggi simili. Le galassie sono ammassi di materia che interagiscono tra loro secondo moti di espansione e contrazione, in reciproco equilibrio.
La ricerca dell’equilibrio consente l’attuazione di un progetto in grado di gestire compatibilmente con l’ambiente la massa e la velocità; i componenti fisici e gli usi. Il moto di espansione e contrazione descrive una teoria dell’elasticità dei luoghi secondo cui il luogo si dilata in un moto espansivo per amplificare fenomeni di rinaturalizzazione, e si contrae assecondando usi consapevoli, e promuovendo interventi di sottrazione di luoghi costruiti in vantaggio di spazi di natura.

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Il principio base è la contrazione dei luoghi costruiti cui associare una contrazione di bisogni. La peculiarità del luogo e la presenza di detrattori come segnalati durante le azioni di condivisione e partecipazione, suggeriscono interventi di SOTTRAZIONE dunque di contrazione del luogo costruito amplificando gli spazi di natura.
Il territorio ciclico dunque un territorio elastico. Questa idea di ciclicità ed elasticità permette un uso consapevole del territorio e delle prospettive di futuro sostenibile.

Attiene alla dinamica di espansione l’azione diffusa della natura che può insinuarsi nelle trame lasciate volutamente aperte proposte nel progetto integrato di paesaggio. Questa “disponibilità” del progetto ad accogliere spazi di natura.